Il fungo porcino di Pontremoli

Il fungo porcino di Pontremoli:

Il Porcino, il più apprezzato e pregiato tra i funghi, detto spesso Sua maestà per la sua bellezza e regalità, è anche il più impegnativo e faticoso da scovare.

Il fungo porcino di Pontremoli cresce soprattutto nei boschi di faggi, abeti, querce e castagno e si presenta robusto nel gambo e carnoso, dai colori variabili tra il giallo, il marrone e quasi nero, a seconda della specie.

I porcini crescono in determinati periodi dell’anno, autunno e tarda primavera, ma si ha la cosiddetta buttata solo se si verificano specifiche condizioni di umidità e temperatura.

I funghi hanno sempre rappresentato una ricchezza per gli abitanti di Pontremoli e dintorni e sono sempre stati una specialità della tradizione che oggi continua nella valorizzazione dei prodotti del territorio.

Pontremoli è una bellissima cittadina medievale nell’estremo Nord della Lunigiana ed è uno dei borghi più caratteristici della zona, con una ricca storia che ha portato molti storici a pensare che fosse proprio la mitica Apua, l’antica capitale della civiltà dei Liguri-Apuani.

fungo porcino di pontremoli

Sono molte le bellezze storico- culturali della città, tra le quali ricordiamo il Castello del Piagnaro dentro il quale si trova Il Museo delle Statue Stele, le misteriose statue antropomorfe ritrovate in grande numero in questa zona a testimonianza della presenza umana nella preistoria in Lunigiana.

Pontremoli, tappa 23 della Via Francigena, ha inoltre delle chiese molto belle e interessanti che raccontano l’importanza di questa cittadina per i pellegrini dell’epoca.

Vero e proprio simbolo della città è il Campanone, oggi campanile del Duomo, ma in passato torre centrale della cortina di Cazzaguerra fatta innalzare nel XIV secolo da Castruccio Castracani per tenere separati Guelfi e Ghibellini in diverse zone della città.

Oltre alle bellezze della città, magnifici sono i dintorni di Pontremoli che è circondata da luoghi e paesaggi da favola grazie alle favorevoli condizioni climatiche di un ambiente appenninico, ma con l’influenza della costa toscano-ligure.

La sua posizione a sud dell’Appennino Tosco-Emiliano rende, infatti, questa rigogliosa terra ricca di tutti i pregiati e tradizionali prodotti del bosco e del sottobosco, come i funghi.

E’ importante ricordare che il fungo porcino di Pontremoli è il fungo di Borgotaro IGP, dato che la Valdantena e la Valle del Verde, nel crinale toscano dell’Appennino, rientrano nel territorio ad indicazione geografica protetta e ne rappresentano una grande parte.

fungo porcino di pontremoli

La Riserva della Valdantena, è un angolo di natura incontaminata in cui le montagne sono meravigliose e i paesaggi mozzafiato. Nelle belle giornate soleggiate il cielo e la natura assumono colori strepitosi e sono molte le attività a cielo aperto che si possono fare.

Tra queste la ricerca dei funghi porcini di Pontremoli è sicuramente una tra le più diffuse in autunno proprio perché quest’area è una delle più generose nel territorio a marchio fungo porcino di Borgotaro.

Il fungo porcino di Pontremoli (e di Borgotaro), grazie all’unicità del territorio in cui cresce, viene considerato tra i migliori per il sapore intenso, il profumo pulito con sentori di fieno, legno fresco e liquirizia e la consistenza.

In una realtà povera e contadina come quella della Lunigiana i prodotti della terra erano la vera ricchezza e in particolare la raccolta dei funghi era un momento gioioso di comunità.

I funghi erano utilizzati a tavola per la realizzazione di piatti che sono diventati poi tipici della tradizione, riscoperti nel tempo e ad oggi molto conosciuti.

I funghi porcini di Pontremoli sono tradizionalmente utilizzati in questa zona per realizzarne un sugo o una crema che faccia da condimento alla pasta (ideali sono le tagliatelle e le pappardelle) o ai caratteristici testaroli.

fungo porcino di pontremoli

Essendo un prodotto molto pregiato, ma stagionale si possono scegliere freschi o essiccati in modo da poterli gustare in qualsiasi periodo dell’anno. Per utilizzare i funghi secchi basterà poi reidratarli e cucinarli a piacimento. Un altro modo per conservarli a lungo è sott’oliocosì saranno perfetti per uno sfizioso antipasto.

Il fungo porcino di Pontremoli è uno dei simboli della Lunigiana ed espressione della ricchezza del territorio e di una tradizione culinaria e gastronomica eccezionale.

Sono molte le occasioni per celebrare il fungo porcino di Pontremoli questo prodotto nobile, in particolare le caratteristiche sagre e le manifestazioni locali, ideali per gli intenditori e per gli appassionati.

Tra le più note quella di Monti di Licciana Nardi e quella di Treschietto.